Essere Ricco – Audio Articolo
(Questo è il primo di una serie di articoli basati sulla trascrizione dell’AudioArticolo dal titolo “E$sere Ricchi”)
Ciao e benvenuto a questo nuovo AudioArticolo di LeVieDellaRicchezza.com.
Io sono Moreno il fondatore di questo blog, ed oggi tratteremo un argomento strettamente legato alle VieDellaRicchezza, cioè…La Ricchezza.
Per poter capire bene, per poter affrontare in maniera questo argomento che è veramente moto vasto, dobbiamo iniziare a comprenderci, e quindi ho bisogno di spiegarti che cosa io intendo per Ricchezza. Naturalmente, nell’immaginario collettivo, nella stragrande maggioranza delle situazioni, le persone hanno un’idea riguardo alla ricchezza che, il più delle volte è legata a beni materiali, quindi possesso di auto, di oggetti, di denaro. Niente di tutto questo rientra nel concetto di ricchezza per quanto riguarda il mio punto di vista, per quanto riguarda il taglio che il mio blog, LeVieDellaRicchezza.com ha preso.
Cosa significa Ricchezza? Per poterlo comprendere, faccio un piccolo escursus. In Psicologia Umanistica, che viene anche definita come la terza forza, dopo la Psicanalisi e il Comportamentismo, l’uomo è considerato, non più come il risultante del suo ambiente, come era nel modello del Comportamentismo, oppure di istinti e pulsioni come nella Psicanalisi, ma piuttosto è formato dal suo orientamento verso uno scopo.
Il suo scopo è quello di realizzare se stesso e le sue potenzialità. In altre parole, secondo la Psicologia Umanistica, ogni essere umano, quindi anche tu, nasce con un Progetto di Vita, uno scopo, una direzione verso la quale andare e verso la quale realizzarsi completamente, esprimendo le sue potenzialità, i suoi talenti, esprimendo SE STESSO. Questo è il punto fondamentale, perché LeVieDellaRicchezza.com si prefisso esattamente questo, ha cioè questo come nucleo centrale, come sua propria mission, come suo Progetto di Vita. Lo scopo di LeVieDellaRicchezza.com, il mio scopo con questo blog, è quello di aiutare, di diffondere questo modello di riferimento, questo modello per quanto riguarda la ricchezza. Ricchezza quindi significa individuare il proprio Progetto di Vita e perseguirlo, andare verso questa direzione.
Oltre alla Psicologia Umanistica, c’è un altro modello di Psicologia, quello Transpersonale, definito anche come la quarta forza (Psicanalisi, Comportamentismo, Umanistica, Transpersonale). In questo modello, ci si riferisce all’uomo come a colui che mette in luce la sua tendenza evolutiva che, spesse volte però, non realizza. Secondo quindi la Psicologia Transpersonale, le tappe evolutive di ogni essere umano si riducono, possono definirsi come tre momenti distinti.
- Primo – Individuazione a AutoAffermazione.
Nella fase iniziale si ricerca essere individuali, indipendenti, di auto-affermarsi. In questa fase c’è una forte spinta alla competizione. - Secondo – AutoRealizzazione.
Non più un’autoaffermazione ma un’AutoRealizzazione, ossia quella fase in cui c’è un’attenzione al pieno sviluppo delle proprie potenzialità. Quello che in Psicologia Umanistica è definito come Progetto di Vita, la realizzazione del proprio Progetto di Vita. - Terzo – AutoTrascendenza. La fase in cui presente un forte senso di appartenenza ad una comunità più vasta, per la quale si agisce al fine di ottenere tutto ciò che per essa è bene.
Il punto è che tutti noi abbiamo delle potenzialità, solo che se non vengono coltivate, queste non diventano delle capacità. Quindi distinguiamo tra potenzialità latenti, e capacità.
Le potenzialità sono dentro ognuno di noi. Tu hai delle potenzialità di realizzazione. Sono tue, specifiche. Sono legate direttamente a te come singolo individuo. Quelle potenzialità che, individuate dentro di te, ed espresse, coltivate, estratte e messe in pratica, diventano capacità. Nel momento in cui ho una capacità, sono in grado di agire, di fare, di ottenere risultati.
Ora, una volta stabilito il significato di Ricchezza, ossia l’espressione del proprio Progetto di Vita, cioè la individuazione di quella direzione nella vita nella quale posso “tirar fuori” ciò che io sono, le mie potenzialità latenti e trasformarle in capacità ed esprimerle, tirar fuori i miei talenti, essere me stesso in quello che faccio, posso allora veramente considerarmi una persona ricca, un Ricco. La difficoltà in tutto questo è che, mentre cresciamo, possiamo subire dei condizionamenti, alcuni voluti, altri no. Questi inducono ad affidarci maggiormente a “qualcosa” di esterno, piuttosto che alle nostre percezioni.
Come accade tutto questo? Mettiamo in gioco diversi modelli per riuscire a spiegare ciò che avviene. Consideriamo una situazione generica, in cui un bambino si trova a dover decidere se quello che “sente” è più corretto rispetto a quello che un genitore gli sta dicendo di fare, o di pensare, o di credere. Immagina di essere un bambino di 4 anni, o di 3 anni. Immagina che un tuo genitore, con il migliore dei propositi, ti dice che ciò che stai facendo non va bene. Dentro di te però, hai una percezione diversa. Senti che ciò che stai facendo va bene perché ti rende felice.
Potrebbe essere qualsiasi cosa. Per esempio, ti porto la mia esperienza diretta. Mangiare a tavola piuttosto che farlo giocando, cioè non a tavola. Il bambino sente che questo è piacevole per lui, quindi va bene. Il genitore invece che ha un atteggiamento diverso. Gli invia il messaggio che questo comportamento non va bene. Cioè quello che lui sente essere giusto, non va bene. Si mangia a tavola. Tralasciamo le ragioni per cui un genitore può pensarla in questa maniera, e cercare di insegnare al figlio, certe cose, in una certa maniera. Diciamo semplicemente che la situazione è questa. Il genitore afferma che non è giusto e non va bene mangiare e giocare contemporaneamente, il bambino sente sente invece che è giusto.
Di fronte a questo dilemma, cosa deve scegliere il bambino? Tu cosa hai scelto quando ti è stato insegnato questo? Hai scelto di credere a ciò che sentivi essere giusto, o hai deciso di credere a quello che tuo padre o tua madre, ti hanno detto? E’ da qui che nascono poi le difficoltà future. Quelle che ci portano a riferirci esternamente per sapere quanto sia giusto, quanto sia corretto la scelta che abbiamo fatto, le scelte che vorremmo fare. In PNL si definisce Riferimento Esterno.
Questo purtroppo ci allontana dal seguire la nostra vera direzione. Quella verso la quale realizzarci. La direzione cioè, del nostro Progetto di Vita.
Articolo successivo – Essere Ricco Modalità Riparativa o Generativa?
(Photo Credits: kerrytoonz)

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E’ ciò Umberto Galimberti chiama demone.. Cioè è ciò che la filosofia greca chiamava demone.
)
La tua passione, il tuo vero interesse, la tua droga, quella cosa per cui puoi anche non dormire una notte, che non finisce mai di affascinarti, e nei confronti della quale non vorresti mai smettere di approfondire.
Se la fai esplodere, tutto ti sembrerà più chiaro, e verrai guidato da questa grande forza verso il tuo obiettivo.. e non ci saranno veri problemi, perchè interpreterai TUTTO solo come un’ulteriore conferma del fatto che ti stai pian piano avvicinando al tuo obiettivo..
Finchè finalmente sarà realtà
Esatto.
Il problema viene dalla lotta “interiore” tra questa spinta “naturale” alla propria realizzazione, e tutti i condizionamenti che, partendo da una falsa immagine di se, si contrappongono a questo “porcesso naturale”.
La cosa interessante è che possiamo fare qualcosa per cambiare la situazione. Ciò che conta è direzionare il proprio focus verso ciò che vogliamo, piuttosto che continuare a “lamentarsi” senza far nulla, ma anzi, rinforzando ancora di più ciò che non desideriamo.
Nel Taiji Quan si dice che la mente dirige, l’energia segue, e il corpo esegue.
Quindi forza, dirigiamo la nostra mente verso la nostra vision.