Pazienza e Perseveranza, Qualità Fondamentali Per il Successo

Prima parte della trascrizione dell’AudioArticolo “Le Qualità Per Raggiungere Qualsiasi Obiettivo”
Ciao e benvenuto, sono Moreno di Leviedellaricchezza.com. In questo AudioArticolo tratteremo un argomento veramente interessante: le qualità che occorre possedere per raggiungere i propri obiettivi. Qualsiasi sia l’obiettivo che ti sei prefissato, o che ancora devi organizzare, occorre che tu possieda due qualità fondamentali, senza le quali qualsiasi obiettivo, per quanto ben strutturato, sarà praticamente impossibile da raggiungere. La difficoltà nel riuscirci, può dipendere dal modo in cui tu lo hai organizzato. Può accadere però che, pur possedendo tutte le caratteristiche per essere definito ben formato, tu non riesca comunque a raggiungerlo. Ti è mai capitato di aver preparato e organizzato tutto, e non esserci riuscito comunque? Da che cosa è dipeso? E’ dipeso dal fatto di non aver messo in gioco le due qualità fondamentali, la pazienza e la perseveranza. Pazienza e perseveranza sono le due qualità che devi possedere affinché tu possa raggiungere qualsiasi obiettivo, qualsiasi desiderio abbia in mente di realizzare.
La pazienza è una qualità che viene sviluppata nel momento stesso in cui come bambini, cresciamo, diventiamo adulti e superiamo la fase del “tutto e subito”. Cos’è questa fase? È quella che ogni bambino attraversa, durante la quale vuole ottenere tutto, immediatamente. Nel bambino manca infatti la percezione del tempo, cioè l’idea e la percezione che esista un qualcosa dopo quello che sta vivendo. Inoltre il bambino ha la difficoltà di percepire l’insieme, qualcosa di “più generale” e di più vasto, una visione di insieme. In pratica il bambino non ha quello che viene definito il rinvio della gratificazione. In altre parole non ha pazienza.
Cos’è il rinvio della gratificazione? È la capacità, che dovremmo aver sviluppato nella crescita, di rinviare la gratificazione che può darti momentaneamente un oggetto, o il fare qualcosa. Rinviarlo in previsione di una gratificazione migliore, più grande, più complessa, di qualità diversa. Ad esempio, passi davanti a un gelataio e ti viene voglia di mangiare il gelato, pur sapendo che ti fa male. Quel desiderio però è forte. Se vissuto dalla tua parte adulta, si rende conto che ora ha desiderio di mangiarlo, ma sa che gli fa male, quindi sa che nel futuro, se dovesse soddisfare ora questo desiderio, se dovesse gratificarsi con il gelato, starebbe male. Quindi riesce a percepire e ad avere una visione più globale della situazione, tenendo conto anche del proprio futuro. Io non so se ti è capitato di vivere certe esperienze, cioè sapere che una certa cosa ti fa male ma farla comunque (ad esempio fumare). Oppure essere spinto da una forza interiore, da una forza prepotente, a fare qualcosa, sapendo che sarebbe stato meglio non farlo, sapendo che non farlo in quel momento, avrebbe significato un piacere, una gratificazione migliore, più grande, più ampia, più sana, in futuro. Quindi una coazione ad agire senza riuscire a trattenersi.
E’ capitato un po’ a tutti, ed è probabile che capiti un po’ a tutti, diventando un limite nel momento in cui accade spesso, accade con frequenza elevata, e soprattutto diventa un grosso problema se capita sempre. Si manifesta con una compulsione ad agire, a gratificarsi momentaneamente, oppure a perdere tempo perché “questo ci fa rilassare”, sapendo che in realtà dovremmo lavorare e terminare quell’impegno che avevamo. Oppure comperare degli oggetti proprio in quel momento, spinti dalla pubblicità o dal fatto di averli visti a qualcun altro, pur sapendo che quei 100/200 € servirebbero per pagare le bollette (o i debiti).
La gratificazione immediata (possedere un oggetto) può essere molto forte, ma se hai questa visione globale, sai che se non le paghi ora, in futuro avrai delle ripercussioni peggiori, mentre se le paghi, non ti gratifichi momentaneamente, ma sei comunque tranquillo nel sapere di aver fatto quello che “dovevi” fare. Sistemare quell’aspetto quindi, mi permette di vivere la mia vita in maniera spontanea, naturale, senza troppe restrizioni, senza problemi, perché se ti gratifichi, ottieni soddisfazione momentanea (possiedi l’oggetto), ma possibili problemi in futuro (se poi non paghi le bollette ti tolgono il telefono, la luce ecc.).
Questa è una fase che attraversano tutti i bambini. Quando si insegna loro ad avere pazienza in realtà, quello che si cerca di insegnare è quello di rinviare la gratificazione, cioè comprendere che l’impegno che poniamo ora, in futuro ci darà dei frutti, solo però se verrà “portato avanti”. Ed ecco la seconda qualità, la perseveranza. Continuare cioè a ripetere e fare quello che sai essere giusto, in maniera continuativa nel tempo, ossia perseverare.

Purtroppo nella società odierna questo messaggio, in modo particolare quello del “tutto e subito”, di poter ottenere rapidamente successo, fama, denaro, ecc.., viene spinto all’estremo. Ecco quindi che troviamo sempre più giovani, e anche meno giovani, che saturi di questi condizionamenti, hanno perso di vista, queste due qualità, cioè essere pazienti e perseverare in ciò che si desidera ottenere. Se però affini queste qualità, le sviluppi, le rendi forti, le rendi due pilastri fondamentali della tua vita, non c’è nulla che non possa fare, non c’è un obiettivo troppo grande che non possa raggiungere. Naturalmente più è grande l’obiettivo, più occorre che queste due qualità siano messe in gioco.
Molto dipende soprattutto da qual è il tuo punto di partenza. Se vuoi diventare un atleta professionista nella corsa, e non hai mai corso, è chiaro che non lo puoi fare da un giorno all’altro, occorre allenarsi con costanza, nel tempo. Devi quindi avere pazienza, e magari rinunciare a qualche gratificazione momentanea, come una uscita con gli amici. Devi avere perseveranza e portare avanti questa “cosa” nel tempo. Quanto tempo? Tutto il tempo necessario.
È difficile stabilire a priori il tempo che ti occorrerà per raggiungere un obiettivo. Lo puoi, più o meno stabilire, come data ipotetica, per avere una scadenza temporale, e per sapere di volta in volta in quale punto del percorso verso l’obiettivo ti trovi. Ma non è una data stabilita, fissa, perché mentre ti avvii verso il tuo obiettivo, possono capitare tanti imprevisti, che ti indurranno a modificare quello che fai, con la possibilità che i tempi slittino. Questo è naturalmente legato al momento in cui organizzi il tuo obiettivo, quando cioè stabilisci una scadenza temporale. Sarà ancora più chiaro quando tratterò la formulazione degli obiettivi, argomento di un prossimo AudioArticolo dove approfondiremo, in maniera dettagliata le caratteristiche di un obiettivo ben formato, cioè di un obiettivo che sia raggiungibile. Prima però di trattare la formulazione degli obiettivi, per me era importante sottolineare queste due qualità.
Articoli precedenti
1. Supera Le Tue Paure Con La Meditazione
2. Cambia La Tua Mente E Ottieni Il Meglio
(Photo Credits patience by greenwellies, perseverance by ehoyer)

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