Precariato? No, FreeLance
|
Per leggere questo articolo, devi sottoscrivere uno di questi abbonamenti: Iscriviti ora, o fai il login se già lo sei: |

No related posts.
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.



29. gen, 2008 







E’ arrivato il fatidico giorno. Questa sera alle ore 20.30 inzierà il primo Live coaching OnLine per tutti gli iscritti al membershipBlog LeVieDellaRicchezza.com.
Dove si terrà? Ma naturalmente online. L’indirizzo rimarrà segreto fino a oggi alle 17.00, momento in cui invierò a tutti gli iscritti, una email contenente il link.
Se ancora non ti sei iscritto, provvedi [...]
Eccomi qua ancora una volta per venire incontro alle esigenze di tutti, o almeno di molti … spero !
Oggi ti faccio una proposta che apre la possibilità di immergersi nell’enorme flusso di informazioni sulla crescita personale e professionale, contenute al suo interno, a coloro che sono ancora titubanti. Ovviamente è un’occasione di cui [...]

Per molte persone
potranno lavorare da qualunque luogo si trovino e per qualsiasi azienda nel mondo.
Vuol dire essere costretti a fare lavori sottopagati rispetto alle loro potenzialità, l’autonomia va bene per qui pochi che hanno grosse capacità relazionali e tecniche.
Per i molti che dalla scuola media escono con le capacità per fare l’operaio vorrà dire maggiore povertà secondo me.
Non sto dicendo per tutti, sto dicendo per le classi meno ricche culturalmente che non conoscono internet, che non hanno studiato o che non hanno particolari capacità.
Al di fuori dei pochi supercompetenti, non vedo un grosso futuro per l’operaio o il ragioniere medio in Italia.
Dobbiamo sempre partire dal presupposto che ognuno farà “esattamente” ciò che lo realizza e gli permetta di esprimere le proprie qualità.
Ciò che tu dici è vero guardando al futuro sulla base di ciò che è presente ora.
Io parlo di un futuro, più o meno vicino, in cui ognuno acquisisce le competenze necessarie per far bene il “proprio” lavoro, ossia ciò che lo porta alla realizzazione del proprio Progetto di Vita.
Uno dei problemi della ricchezza e della povertà, naturalmente non è solo questo, è la mancanza di motivazione a fare ciò che si sta facendo, cadendo facilmente vittima del “tutto e subito”, con tutto ciò che questo atteggiamento comporto.
Se ognuno facesse ciò che lo motiva profondamente, tutto andrebbe meglio e molti dei disservizi (e ciò che intorno ad essi ruota, non ultimo lo sperpero di denaro pubblico e quindi povertà per i cittadini) non esisterebbero.
Per quanto riguarda la “super competenza” sono della convinzione che debba esistere, ma per tutti.
Tutti dovrebbero diventare super-competenti in ciò che per loro è importante.
E’ solo questa che può permettere di ottenere “risultati” che apportano benefici a tutti.
Casomai uno dei punti su cui lavorare è quello di migliorare il livello di istruzione in cui, ci pone troppa attenzione all’insegnamento e poco all’apprendimento.
Ma questa è ancora un’altra storia.