Successo In 6 Passi

In un precedente articolo che ha fatto anche da base per la mia presentazione al RomeCamp2008, ho elencato 8 passi (ciascuno dei quali approfondirò in futuri articoli), per individuare il proprio Personale Progetto di Vita. Spesso però, come è capitato anche a me, capire (in senso generale, dato che la comprensione del PPV avviene emotivamente prima ancora che cognitivamente) cosa fare per realizzarsi, può generare un senso di frustrazione, soprattutto se ti rendi conto di essere molto lontano dal suo raggiungimento.

Ogni lavoro richiede lo sviluppo di particolari abilità  e forma mentis. Per farlo occorre investire tempo in studio, pratica, prove ed errori, aggiustamenti. In altre parole occorre quella che viene definita esperienza. L’esperienza altro non è che lo sviluppo di una modalità lavorativa che permette di ottenere il massimo rendimento con il minimo sforzo.

Quando inizi a fare un qualsiasi lavoro (o attività ), tutto appare difficile. Devi investire tantissima energia, porre moltissima attenzione, a tutto ciò che fai. Spesso si avverte la sensazione di essere rigidi, impacciati, di muoversi in maniera atificiosa. Dopo qualche tempo, in modo graduale, acquisti, senza rendertene conto, tutta una nuova modalità operativa. I tuoi schemi motori cambiano permettendoti di compiere i gesti necessari, in modo automatico. Il tuo modo di pensare acquisisce nuove strutture, con le quali vedere e percepire diversamente la realtà (quella del lavoro, ma non solo), riuscendo a scorgere aspetti prima celati. Sei praticamente diventato un esperto senza rendertene conto.

La stessa cosa che accade quando crescono i capelli. Non ti rendi conto della loro crescita perchè avviene lentamente, poco per volta, continuamente. Questo ti impedisce di notare i pochi millimetri giornalieri di allungamento. Soltanto dopo un pò di tempo, confrontando ciò che hai con ciò che avevi, puoi renderti conto della crescita.

Una volta passata la prima euforia (motivazione) di aver individuato il proprio scopo di vita, subentra l’aspetto pratico, a volte limitante (se l’emozione che induce è sgradevole), che fa un primo sommario quadro della situazione evidenziando, 1) dove sei ora 2) dove devi andare 3) quanta strada devi ancora percorrere. La strada da percorrere equivale alle cose che devi imparare a fare, i tempi che ti occorreranno (tenendo conto di quello che hai attualmente a disposizione), i soldi e l’energia personale che dovrai investire. Questa prima stima, non è mai precisa, ma il più delle volte è emotivamente dirompente in senso limitante.

Il vero problema nasce dal fatto che non è stato redatto un percorso preciso. Semplicemente ti sei focalizzato su quanto sei distante dall’obiettivo. Questa distanza, unita al desiderio di volerlo ottenere subito, è una miscela esplosiva di demotivazione istantanea. Così, invece di capire cosa fare per avere successo, individui subito le “ragioni” per non farlo. :)

La soluzione è semplice. Stila un piano di lavoro. Pianifica il raggiungimento di quell’obiettivo. Soltanto quando avrai analizzato, scritto, rivisto, modificato, aggiornato (strada facendo) il tuo progetto di vita, sarai pronto per direzionarti verso il tuo Progetto di Vita, e raggiungere il tanto agognato successo. :)

Per farlo ci sono tanti sistemi. Qui te ne suggerisco uno in 6 passi. Ricorda che puoi/devi modificarlo per adattarlo alle tue esigenze, aggiungendo, approfondendo, eliminando tutti gli step che desideri.

 

 

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(Foto Credits: lelisa)


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2 Responses to “Successo In 6 Passi”

  1. Complimenti Moreno, bell’articolo coinvolgente, aggiungerei la costanza giornaliera alla lista, come ben sai, ma tu ne hai parlato, però la costanza giornaliera nell’applicazione di un progetto o nel perseguire un obiettivo aiuta a creare una sorta di “via neuronale”, che si solidifica ed ingrandisce ogni volta di più. Come un percorso, da piccolo sentiero diventa autostrada, o come un muscolo che si rafforza giornalmente. La via relativamente immaginaria che si crea, con l’energia quotidiana viene nutrita, fino a diventare un grande canale, che il vento non può rompere e di conseguenza diventa più facile arrivare all’obiettivo prefissato. Grazie per l’articolo.

  2. Esatto.
    La pratica quotidiana altro non è che lo strumento per creare un’abitudine che, altro non è, che una “via neuronale” maggiormente ampia, e quindi più facilmente percorribile.

    Dobbia usare questa “costanza giornaliera” per creare abitudini sane, piuttosto che crearne di insane, come di solito accade.

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