Vuoi Veramente Diventare Ricco? Ecco come!

(Foto: lemonjenny)
Noi italiani abbiamo un vantaggio: la nostra mentalità da risparmiatori.
E’ grazie a questa, non certo al “lavoro” delle nostre banche, se la crisi che sta colpendo l’economia di ogni paese mondiale, ha un impatto inferiore rispetto alla tanto decantato modello economico americano, per esempio.
Una cosa che spesso leggo e sento, da auto-proclamati financial coach, è quella di porre la propria attenzione su ciò che si desidera (vedi Legge di Attrazione) e non su ciò che non-desideriamo.
Suggeriscono allora di impegnarsi a guadagnare di più, aumentare le entrare, magari passive (passive income), quelle attività automatiche che, senza impegnarti troppo tempo, fanno entrare denaro nelle tue tasche.
Il focus quindi è sull’aumento delle entrare.
Questa è un’ottima cosa, ma…!
Manca l’altro lato della medaglia. Occorre considerare entrambi gli aspetti di una questione.
Secondo il Taoismo, la realtà ha una natura duale (yin/yang, bianco/nero, buono/cattivo, giorno/notte), e solo valutandoli entrambi, possiamo arrivare a comprenderla.
Una delle “leggi” fondamentali, se non la Fondamentale, per diventare ricchi, è quella di spendere meno di quello che si guadagna.
Se non impari a gestire le tue uscite, le entrate, per quanto ingenti, rischiano di non essere abbastanza.
E’ come avere un contenitore in cui riversiamo acqua (denaro). Aumentare il flusso d’acqua in entrata è un’ottima soluzione per alzare il livello. Se però, il foro che si trova alla base del contenitore non viene chiuso, questo renderà difficile (a volte impossibile) far crescere il livello di acqua.
La prima cosa razionale da fare, è quella di evitare le perdite, (chiudere le falle).
Eliminare le perdite, elimina lo spreco di acqua (denaro) e l’impegno e l’energia nel riempirlo.
Quando investi in borsa, la prima cosa che devi imparare, prima di “pensare” a guadagnare, è non-perdere. Questa attenzione ti porta ad evitare “impulsi empotivi momentanei incontrollati”, che ti spingerebbero a gettare il tuo denaro in spese (investimenti) inutili (più sotto tratterò questo argomento nello specifico).
Mi sono spiegato…diceva il tovagliolo?!
Oggi, spendere meno di quello che si guadagna è un’affermazione ancora più importante quando, uno dei motivi della crisi nella quale ci troviamo, è proprio dovuta ai mutui subprime, ossia prestiti elargiti senza che ci fosse la possibilità, da parte di chi riceveva il prestito, di poterla restituire.
E benchè siamo in piena crisi finanziaria, in televisone passano ancora spot che proclamano ad gran voce che Da Tizio, puoi avere un prestito, anche se sei protestato”. Per farci che? Ma chissenefrega, non ti chiedono spiegazione, non è importante, non interessa. Tu prendi i soldi….e scappa (citando un noto film del 1969).
Se penso solo a trenta anni fa, quando ero piccolo e mio padre “cercava” di insegnarmi le semplici regole per una gestione sana delle proprie finanze, mi sembra passato un secolo.
La parola protesto, faceva paura.
Lo scoperto di conto, non esisteva (o quasi).
Nessun vero imprenditore (non parliamo poi di lavoratori dipendenti) si sarebbe sognato di lavorare “a debito” con le banche. L’attenzione era posta nell’essere sempre in attivo sul proprio conto.
Si lavorava con i soldi, non con i debiti.
La persona comunque mai e poi mai avrebbe anche solamente pensato, di acquistare beni a debito!
Non parliamo poi di beni di consumo.
Si comprava se c’erano i soldi.
Altrimenti si rinunciava, o si Risparmiava fino al raggiungimento della cifra occorrente.
Oggi non è così. La corso al consumismo ha portarto al collasso dell’economia mondiale, costringendoci (per fortuna) a fermarci e a riscoprire le semplici e sane regole di una gestione corretta delle finanze personale.
Se ciascuno di noi, lavora sul proprio, piccolo o grande che sia, orto finanziario, bonificandolo e riportandolo a produrre frutti, tutto l’economia mondiale potrà risollevarsi.
Quindi, forza. Tocca a te. Prendi in mano la gestione delle tue finanze personale e risolleva le sorti mondiali.
Ma come?
Ti propongo 6 passi che possono aiutarti in questo compito.
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05. nov, 2008 







E’ pronta anche la seconda registrazione in podcast, della “Diretta Serale”, l’incontro di approfondimento settimanale, organizzato dal membershipBlog LeVieDellaRicchezza.com. Questa settimana abbiamo approcciato l’affascinante, e complesso mondo, della Medicina Tradizionale Cinese.
Come ho spiegato durante le diretta, con questo modello, i cinesi hanno realizzato uno strumento di diagnosi e cura, per ogni tipo di patologia. Secondo [...]
E’ arrivato il fatidico giorno. Questa sera alle ore 20.30 inzierà il primo Live coaching OnLine per tutti gli iscritti al membershipBlog LeVieDellaRicchezza.com.
Dove si terrà? Ma naturalmente online. L’indirizzo rimarrà segreto fino a oggi alle 17.00, momento in cui invierò a tutti gli iscritti, una email contenente il link.
Se ancora non ti sei iscritto, provvedi [...]

Posso portare la mia esperienza personale. Le mia vita è migliorata molto da quando mi muovo secondo una pianificazione ben precisa anche delle piccolissime spese. Se fai un piano spesa è più difficile uscire dal seminato.
Poi è molto importante anche imparare ogni giorno qualcosa di nuovo sulla finanza personale. In Italia abbiamo questa convinzione che se diamo i soldi a qualcun altro ci renderà ricchi, mentre invece dovremmo sempre assumerci un minimo di responsabilità, in questa come in atre cose.
Sono pienamente in accordo con te, David.
Quando sei responsabile:
1. smetti di incolpare gli altri (il coniuge, i figli, i vicini, la società, i politici, il mondo)
2. hai accesso ad una enorme fonte energetica (quella che fino ad ora hai usato per lamentarti)
3. ti impegni (perchè sai dipendere da te, ne sei il responsabile) per cambiare ciò vuoi cambiare
4. ti riappropri del tuo “Potere Personale”
5. sei libero di vivere la Tua vita, esprimendo chi sei e realizzando te stesso
Sono più che d’accordo sulla necessità di registrare le spese. Registrando le spese hai 2 vantaggi immediati:
- hai consapevolezza di quanto spendi e dove spendi
- ti rompi le balle di scrivere ogni spesa ed inizi a pensare che forse qualche spesa inutile si può evitare!
Andrea
Giusto Andrea…soprattutto il secondo punto